Servizio Civile

 

 

 

 

  I volontari in servizio nell’anno 2021-22:

Matteo, Aurora, Filippo, Luca, Leonel,  Martina, Alessandra

 

La Caritas diocesana prosegue il proprio impegno sul versante del Servizio Civile Nazionale (legge 64/2001) – Servizio Civile Universale – attraverso il progetto ACCOGLIENZA E PROMOZIONE NELLA SOCIETA’ GLOBALE – 2020 VITERBO inserito all’interno del bando di concorso pubblicato il 21 dicembre 2020 dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Il progetto prevedeva l’impiego di sette volontari – di età compresa tra 18 e 29 anni (non compiuti) – che per 12 mesi e 25 ore settimanali hanno operato principalmente presso il Centro d’Ascolto (5 volontari) e la Mensa Caritas (2 volontari).

Il progetto è TERMINATO il 24 maggio 2022. Attualmente Caritas diocesana non ha progetti di servizio civile in corso.

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LE MOTIVAZIONI E I VOLTI DI UN IMPEGNO PER LA PACE

La pace prima che traguardo, è cammino. Se è così, occorrono attese pazienti, e sarà beato, perché operatore di pace, non chi pretende di trovarsi all’arrivo senza essere mai partito, ma chi parte . (don Tonino Bello, vescovo con il grembiule 1935-1993).

Da tempo constatiamo, nella nostra società, una crisi di quegli ideali di pace e di giustizia che a partire dagli anni ’60 lasciavano sperare in un mondo migliore. Soprattutto tra i giovani prevale una quotidianità sempre più legata a meri interessi personali; l’attenzione per i poveri, la passione per la pace, la partecipazione attiva alla vita della Chiesa sono valori sempre più assenti.
La Caritas ha sempre cercato di promuovere questi ideali, e, proprio per questo, dal 1979 si è assunta la responsabilità di organizzare prima il servizio civile degli obiettori di coscienza (oltre 100.000 giovani hanno riposto da allora al 2005), e poi il Servizio Civile Nazionale (legge 64/2001).
La nostra Caritas diocesana ha accolto ben 143 obiettori di coscienza dal 1984 al 2005, anno di sospensione della leva obbligatoria, dopodiché ha proseguito il proprio impegno con il Servizio Civile Nazionale, attraverso il progetto Accoglienza e promozione nella società globale che consente ai ragazzi:

  • di farsi concretamente prossimo per i poveri, arrivando fin dentro gli ambiti in cui essi vivono quotidianamente, comprendendo le loro problematiche ed interpretandole all’interno dell’attuale contesto socio-politico globale;
  • di “concorrere…alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari” (come voluto dalla legge 64/2001);
  • di “favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale.”

Il loro servizio si svolge principalmente presso il Centro di Ascolto e la Mensa Caritas, e prevede un insieme organico di mansioni (descritte nel progetto) che vanno dalla semplice accoglienza ai più complessi lavori di rete (come quello di Appuntamenti di pace). 
Una dimensione rilevante del servizio è quella della Formazione, che mira sia a preparare i giovani alla specificità del servizio da svolgere, che a favorire una crescita personale generale, secondo i principi della giustizia, della solidarietà, della cittadinanza responsabile. Il Programma di formazione viene svolto in sede, ad eccezione di 3 momenti, ad inizio, a metà e a fine servizio, che consistono in brevi corsi residenziali a livello regionale, insieme ai ragazzi delle altre Caritas laziali.

Riferimenti generali:

  • Il progetto Accoglienza e promozione nella società globale.
  • Ufficio Nazionale Servizio Civile.
  • Caritas Italiana.
  • Tavolo ecclesiale sul Servizio Civile.

Incontro di fine servizio civile delle Caritas diocesane

Giovedì 14 gennaio si è concluso il cammino delle volontarie e dei volontari in servizio civile presso la Caritas di Viterbo.

Due giorni prima c’è stato un bellissimo incontro in videoconferenza di (quasi) tutte le Caritas del Lazio, in cui ognuno ha portato un simbolo del proprio percorso (un oggetto, una foto, un video,. ..) e intorno a esso ha raccontato la propria esperienza.

Tutti i simboli sono stati raccolti in un padlet visibile all’indirizzo https://padlet.com/barbaranardone/xl3cyd0cxteayern

In rappresentanza della nostra Caritas hanno parlato Andrea per il Cda e Riccardo per la mensa.

Andrea, che come simbolo ha portato una foto del Cda, ha giudicato quella del servizio civile un’esperienza interessante e formativa, in cui ha imparato diverse cose importanti, come la pazienza, la capacità di ascoltare, la disponibilità. In questo anno dice di aver anche incontrato davvero, per la prima volta, nuovi tipi di persone: i poveri. Tutto questo senza nascondere che a volte i rapporti non sono stati facili, complicati anche dalla situazione Covid, che ha aumentato la povertà, non solo materiale.

Riccardo dice che l’esperienza alla mensa, a causa della pandemia, è andata diversamente da come se l’erano immaginata, ma anche questo è stato utile in quanto ha insegnato ai volontari a adattarsi all’imprevisto. Come simbolo ha portato una scatola di ceci, alimento semplice ma buono che è stato spesso utilizzato nei pasti distribuiti a mensa, dove si è imparato a utilizzare bene il poco che si aveva. “Uno i 5 pani e 2 pesci li mette a disposizione poi ci pensa il Signore a farli fruttare” dice. E questi frutti si sono visti anche nell’aumento dei nuovi volontari, soprattutto giovani, che sono venuti a servire a mensa per rimpiazzare chi se ne è dovuto allontanare per motivi di sicurezza; con loro sono nati bellissimi rapporti di amicizia.

Per Riccardo, anche la quarantena cui si è dovuto sottoporre negli ultimi giorni, ha avuto dei lati positivi in quanto gli ha fatto apprezzare la compagnia di chi gli era stato prima a fianco, in particolare di Giorgia, l’altra volontaria in servizio civile alla mensa.

Purtroppo un anno passa presto, e anche questo, nonostante la sua particolarità è volato! Mario, il referente del servizio civile della nostra Caritas, facendo riferimento al messaggio del papa per la giornata mondiale della pace, ha salutato i presenti dicendo che loro sono stati l’incarnazione della “cultura della cura” e ha augurato loro di continuare a vivere esperienze di servizio nelle altre situazioni che si troveranno avanti, così come il buon samaritano che, dopo essersi occupato del malcapitato sulla via da Gerusalemme a Gerico, prosegue il proprio viaggio.

PROGRAMMA DI FORMAZIONE

  • Far prendere coscienza delle implicazioni sul piano della crescita personale connesse alla scelta dell’obiezione di coscienza e del servizio civile in Caritas.
    Educare alla cittadinanza responsabile.
  • Favorire la lettura critica e documentata dei fenomeni, locali e globali, che producono povertà, violenza, discriminazione.
  • Far conoscere gli elementi legislativi essenziali inerenti i diritti umani, i rapporti sociali, politici ed economici.
  • Educare a stili di vita non consumistici, coerenti con uno sviluppo sostenibile.
  • Accrescere le capacità di comunicazione, di dialogo, di gestione nonviolenta dei conflitti.
  • Presentare una dimensione “spirituale” della realtà (con particolare ma non esclusivo riferimento al Vangelo ed alla dottrina sociale della Chiesa).

MODALITA’ DI ATTUAZIONE

  • Incontri periodici su tematiche generali, condotti da uno o più formatori interni, con l’eventuale partecipazione di esperti e “testimoni” esterni.
  • Dialoghi finalizzati al coinvolgimento personale in riferimento all’esperienza di servizio civile.
  • Momenti di autoformazione con lettura di testi, visione di audiovisivi, navigazione in Internet e successivo confronto.
  • Partecipazione a particolari iniziative pubbliche esterne (conferenze, seminari, mostre, manifestazioni, marce,…) aventi caratteristiche affini a quelle del progetto di servizio civile.
  • Visite guidate presso realtà esterne affini a obiettivi e contenuti del progetto.
  • Organizzazione di proprie iniziative pubbliche di sensibilizzazione su tematiche legate al progetto.

CONTENUTI DELLA FORMAZIONE GENERALE

A partire dai contenuti previsti per la formazione generale nella circolare “Linee guida per la formazione generale dei volontari”, ed il sistema di formazione verificato dall’UNSC in sede di accreditamento, si propone una formazione generale che preveda due fasi (istituzionale e permanente).

Una prima fase di 30 ore (da realizzare nei primi 4 mesi) che tiene conto delle indicazioni delle “Linee guida per la formazione generale dei volontari”in cui presentare ad un primo livello i singoli argomenti che saranno poi, dove necessario, approfonditi a partire dalle esigenze del gruppo.

Verranno unificate alcune tematiche all’interno dei momenti istituzionali previsti e verrà dedicato il primo periodo all’aspetto formativo istituzionale (una giornata settimanale).

La tempistica verrà modulata secondo la tabella sottostante:

 

Moduli UNSC

Moduli Caritas

Tempistica

(ore)

Modalità (per ore ) *

  • L’identità del gruppo in formazione
  • sostenere l’esperienza e la sua rielaborazione
  • favorire l’attenzione alla cura delle relazioni
  • sostenere la motivazione
  • sostenere l’orientamento per il futuro

3+3

1 F – 5 I

  • Dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: evoluzione storica, affinità e differenze tra le due realtà
  • comprendere il significato di concorrere alla difesa della patria

2

2 F

  • Il dovere di difesa della Patria

2

2 F

  • La difesa civile non armata e nonviolenta

2

1 F – 1 I

  • La protezione civile
  • favorire l’educazione alla pace, alla cittadinanza attiva, alla solidarietà, alla responsabilità ambientale

3

2 F – 1 I

  • La solidarietà e le forme di cittadinanza

3

2 F – 1 I

  • Servizio civile nazionale, associazionismo e volontariato
  • conoscere il sistema del Servizio Civile Nazionale

3

2 F – 1 I

  • La normativa vigente e la Carta di impegno etico

2

1 F – 1 I

  • Diritti e doveri del volontario del servizio civile

2

2 F

  • Presentazione dell’Ente
  • conoscere la specificità della Caritas come ente ecclesiale

3

2 F – 1 I

  • Il lavoro per progetti
  • acquisire competenze e abilità per lo svolgimento del servizio
  • abilitare e sostenere la comunicazione e l’animazione del territorio durante e dopo il servizio

2

1 F – 1 I

 

TOTALI:

 

30

18 F – 12 I

* F: lezione frontale; I: dinamiche non formali

Al termine della prima fase verranno proposti alcuni strumenti per verificare il gradimento e l’interesse dei giovani rispetto a tutte le tematiche presentate, in modo da programmare il restante percorso formativo.

Una seconda fase (42 ore), definita come formazione permanente, dove sarà possibile dedicare più attenzione e tempo ad alcune tematiche rispetto ad altre partendo dalle esigenze e dalle risorse dei giovani e delle realtà locali. Si approfondiranno gli stessi contenuti affrontati nelle prime 30 ore e si individueranno altre tematiche in base alle esigenze ed alla situazione del gruppo particolare di volontari.

Il programma di massima viene illustrato nella seguente tabella, nel cui campo Note vengono riportati i numeri dei moduli formativi della Determina dell’UNSC quando vi viene fatto riferimento.

 

 

FORMAZIONE GENERALE PERMANENTE

 

MODULO

ARGOMENTO

Note

EDUCAZIONE ALLA PACE

  • Il dovere di difesa della Patria, obiezione di coscienza e Servizio civile
  • Gestione dei conflitti e difesa civile non armata e nonviolenta
  • Pace, nonviolenza e conflitto nel Vangelo e nella storia della Chiesa
  • Partecipazione a importanti manifestazioni per la pace (veglia diocesana, marcia Perugia Assisi, …)

3; 2

 

3

4

DIRITTI UMANI E CITTADINANZA RESPONSABILE

  • La dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo, l’ONU e i trattati internazionali
  • Principi fondamentali della Costituzione italiana
  • Le politiche sociali in Italia con particolare riferimento all’occupazione, alla previdenza sociale ed alle fasce deboli della società
  • Fondamenti teologici, biblici, dottrinali e pastorali della testimonianza della carità.

3; 6

3; 6

6

EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO

  • Quadro sistematico delle povertà nel Sud e nel Nord del mondo
  • La dimensione politico-economica
  • La dimensione politico-militare
  • La dimensione culturale e massmediatica
  • Lo sviluppo “sostenibile”: stili di vita sobri, uso di energie rinnovabili, Consumo equo e solidale, finanza etica.
  • Esperienza di condivisione con una comunità solidale

6

6

6

6

6

 

LA COMUNICAZIONE NELLA SOCIETA’ INFORMATIZZATA

  • Struttura fondamentale Hardware e software di un sistema di elaborazione
  • Panoramica sulle applicazioni per Office Automation
  • Panoramica sulle applicazioni per Internet
 

CONTENUTI DELLA FORMAZIONE SPECIFICA

  • Conoscenza dei Servizi socio – educativi.
  • Legislazione di settore.
  • Funzioni e compiti dei vari Servizi.
  • L’organizzazione.
  • Lavorare in gruppo.
  • L’ascolto.
  • La conduzione del colloquio.
  • La relazione di aiuto.
  • La valutazione del bisogno e la programmazione dell’intervento.
  • Il lavoro di rete, come metodo e filosofia dell’intervento.
  • Gli strumenti e le modalità di documentazione.
  • Lettura del territorio: bisogni e risorse.
  • L’immigrazione nel territorio viterbese.
  • Preparazione alle principali forme di comunicazione (parlare in pubblico, realizzare un comunicato, creare un manifesto, gestire un gruppo…
  • Utilizzo degli strumenti informatici per l’Office Automation ed il Web.

Volontari in servizio anno: 2020-21 Edith, Beatrice, Riccardo,Giorgia, Andrea, Manuela

 

Anno 2019-20: Alessia, Sara, Medina, Saira, Stella.

 

I volontari in servizio nel 2017-18: Chiara, Serena, Irene, Rachele, Giovanna e Maurizio.

I volontari in servizio nel 2016: Armando, Elia, Valeria, Daniela, Simone, Harouna (insieme al responsabile).

I volontari in servizio nel 2015 : Borantina, Paulina, Francesca Romana, Filippo, Daniele, Edoardo.

I volontari in Servizio Civile 2014 : Maria Rita, Giulia C., Alessia, Giulia P., Fabrizio, Maria Elena.

I volontari del Servizio Civile 2012: Laura, Elisa, Valentina, Saran, Vanessa, Giacomo, Mario (il responsabile).

I volontari del Servizio Civile 2011: Catia, Stefania, Simone, Chiara, Mario (il responsabile), Claudio, Stefano.

I volontari in servizio dal 28 settembre 2009: Claudio, Alessandro, Eleonora, Cristina, Antonella, Angelo.

I volontari dell’anno 2008-2009.

Le ragazze del 2007-2008 (con il responsabile).

Le ragazze in servizio civile nel periodo 2006-2007 (con il responsabile).

Le prime ragazze in servizio civile alla Caritas, nell’anno 2005-2006.

Alcuni obiettori in congedo.

Ufficio Servizio Civile della Caritas Diocesana Viterbo
VITERBO • Via S. Lorenzo, 64 – Piazza Dante Alighieri, 2/4
Tel. 0761.341124
serviziocivile@caritasviterbo.it

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